canapAbrindisi

Progetto - pilota per la sperimentazione delle capacità di fitorimedio della pianta di cannabis per la rigenerazione dei suoli inquinati nell'area di Brindisi - Sud



Il progetto CanapABrindisi, grazie al contributo proattivo dei Laboratori di Innovazione Urbana presso Palazzo Guerrieri, a tutti i suoi consulenti e collaboratori, viene finanziato dal Comune di Brindisi nel 2019 e sviluppato integralmente da Terraroussa Lab. La start-up parte dall'analisi della documentazione della contaminazione dell'area SIN, datata 2012, (RELAZIONE FINALE GRUPPO LAVORO)* approfondisce la ricerca e la misura dell’inquinamento, in particolare dei suoli e delle acque dai metalli, e successivamente propone in forma sperimentale gli indirizzi di disinquinamento diffuso, grazie alla partecipazione degli Enti Istituzionali, della comunità scientifica, e dei cittadini residenti, grazie alla semplice partecipazione.


Contaminazione

La contaminazione dei suoli e delle acque, nell'area SIN e nella fascia limitrofa, e' estremamente inquinata da metalli, metalloidi, idrocarburi e residui di fitofarmaci. Le origini dell'inquinamento e il loro incremento nel tempo, non sono state oggetto di indagine. Lo stato della contaminazione e' documentato attraverso una mappa interattiva, grazie alla quale, chiunque puo' conoscere lo stato di salute dell'ambiente, interrogando i singoli punti, linee o aree della mappa e leggendo i documenti connessi agli oggetti.


Come si può vedere dalla figura, il SIN di Brindisi, sito di interesse Nazionale per le bonifiche, interessa una estesa area a sud dell'abitato, e un tratto costiero e marino, prospiciente ad essa. Tutta l'area SIN e' attraversata da canali e a Punta della Contessa, e' presente un'area palustre.


Ricerca

Abbiamo progettato di realizzare il fitorimedio mettendo a dimora una piantagione in un terreno arginale, e impiegando le ordinarie analisi chimiche dei suoli per misurare il potenziale di fitoestrazione della pianta. Indirettamente, essendo tutta l'area solcata da canali, e grazie al flusso idrico dei canali, e' possibile misurare il "sequestro" potenziale degli inquinanti; i quali, senza la piantagione, sarebbero stati recapitati alla foce, e quindi al mare, in modo assolutamente naturale.

Con questo obbiettivo di ricerca, pertanto, Terraroussa lab nel 2020 si è dotata di due terreni in area limitrofa al SIN e a ridosso di un canale, ed ha sviluppato la proposta di disinquinamento diffuso impiegando la Canapa, pianta dalle elevatissime capacità di biobonifica, grazie alla quale può suggerire tecniche, rimedi e potenziale di fitorimedio, sito per sito e zona per zona.


Risultati

Grazie alla semplice metodologia di fitorimedio applicata dalla start-up e' stato possibile identificare il potenziale di fitoestrazione della pianta, i valori medi di concentrazione dei metalli e soprattutto il potenziale futuro, per gli anni a seguire, se questa tecnica venisse applicata regolarmente.

Dalle infografiche qui a lato e dalle ricerche (in approfondimenti) è possibile stabilire che se, sugli stessi terreni, per 6 anni, fosse coltivata la canapa, i valori della contaminazione si ridurrebbero a valori prossimi allo zero.


Per approfondimenti sulla metodologia applicata, sulle possibilità di rigenerare i suoli, sia che tu sia un proprietario, un consulente o un agricoltore professionale, puoi consultare la mappa interattiva, la relazione completa con tutti i risultati della ricerca, i singoli estratti della ricerca, sia agricola che industriale, con infine tutti i contatti per partecipare.



Approfondimenti

Nella casella a fianco, grazie alla mappa interattiva, è possibile approfondire la ricerca attraverso tutti i links associati alle singole entità grafiche. I links contengono le metodologie di indagine, i dati sulle contaminazioni ambientali e i principi base della ricerca sperimentale condotta da Terraroussa Lab.

Tutti i dati collezionati, grazie all'applicazione Google MyMaps, sono resi di facile intellegibilità anche ai non esperti.


In questa casella potete trovare la metodologia di fitorimedio applicata sui terreni della terraroussa lab a Tuturano e le variazioni di concentrazioni operate dalla pianta, nei terreni sull'argine del canale. Per semplicità sono identificati i parametri brevi: potenziale di fitoestrazione (P) e variazione efficace della concentrazione degli inquinanti (△Ce), con risultati molto interessanti.


*Per chi volesse approfondire i contenuti globali dello studio, nella mappa interattiva è presente un link alla ricerca con tutte le conclusioni finora raccolte. La ricerca e' in corso in altri territori e secondo differenti applicazioni. Per ogni informazione, scrivici.

SU_16_CAB_fitorimedio_01_consegna.pdf

Le piante hanno la capacità di accumulare attorno alle radici, metalli e altri inquinanti dal terreno circostante come in piccoli mucchietti


Ciascuna delle piante, nella crescita, consolida la concentrazione dei metalli nel terreno attorno alle radici (rizosfera) e parte di essi migra nelle radici, fusto, foglie


Il terreno attorno alle radici puo' essere trasferito in colture intensive di canapa per la completa rigenerazione; abbiamo calcolato in sei anni il tempo della completa estrazione dei metalli nei terreni attorno a Brindisi


SU_16_CAB_studio_latvia_01.pdf

Se volete approfondire le capacità di fitoestrazione della cannabis, potete leggere lo studio della Latvia University, impiegato dalla start-up quale guida per la sperimentazione a Brindisi, e completamente tradotto in italiano, con testo e immagini a fronte. Lo studio, insieme a molti altri, documenta come la cannabis sia una potente iperaccumulatrice, e per questa sua proprietà può essere impiegata in terreni sovrasfruttati, abbandonati, fortemente inquinati o poco produttivi


Ad esempio, al dramma della xylella, la quale ha prodotto un ingente quantità di espianti su 22 Milioni di piante infette, si può rimediare con delle colture di canapa perimetrali o meglio, interfilari, le quali permettono la rigenerazione dei terreni alla base delle piante di ulivo, e ne favoriscono il recupero. Se un proprietario terriero, ad esempio, volesse rigenerare i terreni sotto le piante di ulivo senza procedere all'espianto, può valutare grazie a un nostro esperto, valutati tutti i parametri, di impiegare canapa per rigenerare i suoi terreni


Su terreni abbandonati come quello impiegato a Tuturano per la ricerca, ad esempio, sono stati necessari solchi di profondità ridotta per trapiantare le piantine. Esse, grazie alle radici a fittone, penetrano nei suoli, aereano le porzioni piu' profonde e permettono la rigenerazione. Da non dimenticare che la maggior parte dei suoli abbandonati sono chimicamente "inerti" e hanno bisogno di movimentazione profonda. La canapa e' molto utile allo scopo


L'altro aspetto molto interessante a favore dell'impiego della canapa proveniente da suoli inquinati a Brindisi, e' il suo impiego a fine coltivazione...Grazie al materiale estratto da radici, fusto e foglie e' possibile costruire. Il primo prototipo di torre con involucro in canapa e' stato realizzato a Tuturano, nel campo sperimentale

Successivamente, e' stata realizzata una polpa di cellulosa estratta dal canapulo (fusto triturato e selezionato) e grazie alle stampanti 3D e' stato progettato e realizzato uno stampino per mattoni, per realizzare su un modello in scala, l'edificio - torre, completamente in canapa. Il materiale proveniente da colture in terreni inquinati, e/o da recuperare, e' impiegabili per produzioni non alimentari, quale l'edilizia

Grazie alla polpa di cellulosa da canapa e sola acqua, il mattoncino e' stato formato, asciugato e testato in laboratorio, a numerose prove preliminari, per verificare le caratteristiche costruttive previste in progetto. L'edificio, per essere salubre, funzionale, confortevole e stabile agli agenti atmosferici, e' stato testato su un modello in scala 1/5, e ha dato risultati molto incoraggianti sullo sviluppo della fase industriale

Infine, la progettazione dell'edificio finito, una torre tronco-cilindrica ad uso agricolo, si e' spinta fino alla preindustrializzazione dei componenti, del processo costruttivo, delle porzioni strutturali, impiantistiche e speciali, per realizzare nel Salento il primo NZEB (Near Zero Energy Building), a impatto ambientale negativo.

Terraroussa lab e' fortemente impegnata nella bioedilizia sia per le ristrutturazioni che per le nuove costruzioni. Per questo, la ricerca continua...

Sono molto importanti e significative le ricadute nel mondo del lavoro che queste coltivazioni, portate estensivamente nel SIN, possono comportare. Pensate che la canapa puo' indurre, in particolare per la rigenerazione del tessuto produttivo, che tutto il mondo delle plastiche insediato a Brindisi, può tornare ad essere un cluster di produzione industriale di materiali biobasati, biotrasformati e biodegradabili, a fine vita

Anche il mondo delle coltivazioni agricole, tradizionali e specializzate, molto presenti a Brindisi e provincia, possono risentire degli effetti colturali e professionali provocati dall'innovazione della canapa nel mondo delle coltivazioni brindisine. Sperimentazioni piu' articolate nel territorio di Nardo' impiegano la canapa in rotazione con cereali, leguminose, orticole, con risultati molto promettenti

Per non parlare dei benefici ambientali... I terreni, che (come si vede dalla mappa interattiva) sono solcati da canali e aree palustri, per loro natura prevalentemente argillosi, comportano un forte dilavamento delle sostanze inquinanti presenti nei terreni, verso le foci e il mare. I risultati in perdita di biodiversità, inquinamento delle aree balneabili e di quelle costiere e' evidente e può veramente essere invertito

Infine, gli aspetti strettamente legali e procedurali...

La pianta di cannabis, e le sue varietà industriali, grazie alla L. 242/2016 e' stata reintrodotta nel panorama agricolo nazionale, e per la sua coltivazione deve rispettare rigorosissimi requisiti di origine, coltivazione e prima trasformazione. Legalità e spirito di eccellenza nella ricerca sono i prerequisiti della start-up nell'avvio di nuove coltivazioni.

Contatti

Per informazioni sulla ricerca, progetti e per valutare eventuali collaborazioni, scrivere a

terraroussalab@gmail.com